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Norbello è un territorio immerso nella natura, tra boschi, fauna e panorami che spaziano dal lago Omodeo alla Barbagia. Un luogo ricco di storia e tradizioni, dall’età nuragica ai giorni nostri, tutto da scoprire.

Descrizione

Circondato da grandi estensioni di boschi, con una fauna ricca e diversificata, il territorio del Comune di Norbello si trova tra la valle del rio Siddo ed il tavolato del Guilcier, con un panorama mozzafiato che spazia dal lago Omodeo fino alle lontane alture della Barbagia. Un territorio ricco di storia, dall'età Nuragica attraverso quella Romana e il Medioevo... sino a i giorni nostri

 

ISCOBERI SAS GALANIAS DE NORGHIDDO

Sa bidda de Norghiddo est in provìntzia de Aristanis e allàcanat cun Abbasanta e Ilartzi. Su territòriu est mannu casi 2600 ètaros e ddue colat siat sa 131 chi sa ferrovia. Est totu inghiriadu dae buscos, cun una fàuna rica e diferente; s'agatat intre sa badde de su rio Siddo e su pranu de su Guilcier, cun unu panorama de ispantu chi andat dae su lagu Omodeo fintzas a sos montes de sa Barbaza. Unu territòriu ricu de istòria, dae s'edade nuràzica a cussa Romana passende in su Medioevu…. fintzas a oe.

Il Territorio di Norbello e Domusnovas Canales

Norbello è posto presso i margini orientali del vasto tavolato basaltico del Guilcier, e s'affaccia, da oriente a settentrione, sulla splendida e ampia valle dipinta dal rio Siddo, culla dell'agglomerato di Domusnovas Canales, parte integrante del Comune.
Il vasto panorama spazia verso oriente, sui contorni sinuosi dell'ampia conca disegnata dal lago Omodeo (laddove correva libero il fiume Tirso - il maggiore dell'Isola) e sul lontano profilo di creste, come una spalla verso le alture della Barbagia.
Alla stessa porzione d'altopiano, alto circa 350 metri sul mare, partecipano con diverso paesaggio le cittadine d'Abbasanta e di Ghilarza, alle quali l'abitato di Norbello si ricollega fisicamente, senza quasi soluzione di continuità, a corona dello sbocco della rigogliosa valletta del rio Chenale, come un profondo parco fra le case dei tre villaggi.

La stretta vicinanza delle tre comunità determina la particolare configurazione del territorio di Norghiddo, lungo poco più di 10 km; quasi un ampio corridoio, disposto secondo la linea Nordovest - Sudest e largo in media 2,5 km, con una sensibile espansione nel tratto meridionale, dove si trova il nucleo di Domusnovas Canales. Un'estensione molto fertile, di complessivi 2620 ettari, tutti direttamente soggetti alle attività agricole e pastorali.
Il territorio di Norbello è un'estensione geologica del Monte Ferru (o Montiferru), del quale costituisce un prossimo lembo pianeggiante.

Testo di Giacobbe Manca

Riferimenti bibliografici

  1. Un ampio racconto della vita di Norbello, dalle origini fino alla socialità dei giorni attuali, è nel volume ''Norbello e Domusnovas Canales, appunti di vita comunitaria, di G. Manca, A. Pinna, F. Parascandalo, M. Marras, 2004, edito dal Comune di Norbello.
  2. La storia di Norbello, il paesaggio, i monumenti e vicende sociali, feste e in particolare i riti attorno a Sa Tuva, sono narrati nel film documentario Da Norghiddo a Norbello, per la regia di Ignazio Figus, testi e narrazione di Giacobbe Manca, edito nel 2006 dall'Amministrazione Comunale di Norbello.

Il Territorio di Norbello e Domusnovas Canales

Norbello è posto presso i margini orientali del vasto tavolato basaltico del Guilcier, e s'affaccia, da oriente a settentrione, sulla splendida e ampia valle dipinta dal rio Siddo, culla dell'agglomerato di Domusnovas Canales, parte integrante del Comune.
Il vasto panorama spazia verso oriente, sui contorni sinuosi dell'ampia conca disegnata dal lago Omodeo (laddove correva libero il fiume Tirso - il maggiore dell'Isola) e sul lontano profilo di creste, come una spalla verso le alture della Barbagia.
Alla stessa porzione d'altopiano, alto circa 350 metri sul mare, partecipano con diverso paesaggio le cittadine d'Abbasanta e di Ghilarza, alle quali l'abitato di Norbello si ricollega fisicamente, senza quasi soluzione di continuità, a corona dello sbocco della rigogliosa valletta del rio Chenale, come un profondo parco fra le case dei tre villaggi.

La stretta vicinanza delle tre comunità determina la particolare configurazione del territorio di Norghiddo, lungo poco più di 10 km; quasi un ampio corridoio, disposto secondo la linea Nordovest - Sudest e largo in media 2,5 km, con una sensibile espansione nel tratto meridionale, dove si trova il nucleo di Domusnovas Canales. Un'estensione molto fertile, di complessivi 2620 ettari, tutti direttamente soggetti alle attività agricole e pastorali.
Il territorio di Norbello è un'estensione geologica del Monte Ferru (o Montiferru), del quale costituisce un prossimo lembo pianeggiante.

Testo di Giacobbe Manca

Riferimenti bibliografici

  1. Un ampio racconto della vita di Norbello, dalle origini fino alla socialità dei giorni attuali, è nel volume ''Norbello e Domusnovas Canales, appunti di vita comunitaria, di G. Manca, A. Pinna, F. Parascandalo, M. Marras, 2004, edito dal Comune di Norbello.
  2. La storia di Norbello, il paesaggio, i monumenti e vicende sociali, feste e in particolare i riti attorno a Sa Tuva, sono narrati nel film documentario Da Norghiddo a Norbello, per la regia di Ignazio Figus, testi e narrazione di Giacobbe Manca, edito nel 2006 dall'Amministrazione Comunale di Norbello.

    Ambiente

    Il paesaggio del felice territorio di Norbello è segnato da estensioni di bosco a roveri, lecci e sughere, olivastri, bagolari, olmi e perastri, mentre fra le essenze arbustive prevale il lentisco; più rari sono il mirto e il corbezzolo e, singolarmente, rarissimo l'olivastro.
    Molta parte è occupata dai pascoli alberati, costellati di roveri e sugheri e in alcune zone si concentrano le colture intensive di oliveti e vigne, in appezzamenti mai molto grandi. La rinomata bontà dei prodotti agro-pastorali di Norbello e Domusnovas Canales è pari alla feracità del territorio: ridente in primavera, piacevole in estate, tiepido e struggente in autunno, piacevole d'inverno.
    La flora naturale è ricca di volatili, roditori, mustelidi, volpi e cinghiali. Oltre il diffuso allevamento di ovini, suini e bovini, grande attenzione e partecipazione riscuote l'allevamento di superbi cavalli selezionati, di razza anglo-arabo -sarda.

    Testo di Giacobbe Manca

    Riferimenti bibliografici

    1. Un ampio racconto della vita di Norbello, dalle origini fino alla socialità dei giorni attuali, è nel volume ''Norbello e Domusnovas Canales, appunti di vita comunitaria, di G. Manca, A. Pinna, F. Parascandalo, M. Marras, 2004, edito dal Comune di Norbello.
    2. La storia di Norbello, il paesaggio, i monumenti e vicende sociali, feste e in particolare i riti attorno a Sa Tuva, sono narrati nel film documentario Da Norghiddo a Norbello, per la regia di Ignazio Figus, testi e narrazione di Giacobbe Manca, edito nel 2006 dall'Amministrazione Comunale di Norbello.

    Cenni sull’idrografia

    Alla specificità e alla feracità del paesaggio di Norbello concorrono i rii, le risorgive e i piccoli bacini naturali, che a lungo tengono l'acqua accumulata nel periodo piovoso, come si osserva a Cracheriga, presso il paese; a Sa Paule ‘e s'Istoia (il maggiore, prosciugato per la prima volta nel 1870); a S. Ignazio, ma anche verso il meridione del nuraghe Truischea ed in numerose altre aree minori.
    Il maggiore corso d'acqua è il rio Siddo o Siddu (nell'800 indicato come Funtana Majore) importante affluente di destra del Tirso. Nel suo procedere, il Siddo [nome derivato dal dio Sid - metatesi giovanile del fenicio-punico Bahal?] riceve le acque di numerosi rigagnoli prima d'immettersi nel richiamato lago artificiale Omodeo.

    Fra le sorgenti più importanti del territorio sono quelle di Suei, prossime all'abitato e assai abbondanti in antico, poste giusto alle origini del solco vallivo del rio Benas, dal nome significativo (vene, ovvero sorgenti). Altre scaturigini perenni, da Nord verso Sud, sono le fontane di Orconale e Montigu, S'Àinas, Sos Bidiles, Ampridorzos, Àlinos, de Seurra e de Sella o Mulinu ‘Etzu. In quest'ultima, di particolare qualità, ancora fino a qualche decennio addietro s'approvvigionavano i Norbellesi e Domusnovas Canales e la tradizione popolare vuole sia indicata per la guarigione dei malati.

    Testo di Giacobbe Manca

    Riferimenti bibliografici

    1. Un ampio racconto della vita di Norbello, dalle origini fino alla socialità dei giorni attuali, è nel volume ''Norbello e Domusnovas Canales, appunti di vita comunitaria, di G. Manca, A. Pinna, F. Parascandalo, M. Marras, 2004, edito dal Comune di Norbello.
    2. La storia di Norbello, il paesaggio, i monumenti e vicende sociali, feste e in particolare i riti attorno a Sa Tuva, sono narrati nel film documentario Da Norghiddo a Norbello, per la regia di Ignazio Figus, testi e narrazione di Giacobbe Manca, edito nel 2006 dall'Amministrazione Comunale di Norbello.

Ultimo aggiornamento: 03/02/2026, 09:30

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